Piricchittus, dolci sardi

Piricchittus, dolci sardi


I piricchittus sono dei dolci tipici della pasticceria sarda che vengono preparati soprattutto nel periodo pasquale ma è possibile trovarli in qualsiasi periodo dell’anno. Il loro impasto infatti è semplicissimo e non necessità di ingredienti stagionali, vengono preparati lavorando la farina con uova e olio. Dopo la cottura in forno vengono “avvolti” da una glassa a base di zucchero cotto aromatizzato con scorza di limone.

Piricchittus, ricette dolci sardi

Piricchittus, piccole delizie ricoperte di zucchero cristallizzato all’aroma di limone

Durante la cottura i piricchittus aumentano notevolmente il loro volume e si creano delle crepe sulla loro superficie che gli conferisco un aspetto simile a quello dei bignè. Il loro interno però, contrariamente ai bignè, sarò pieno e compatto. Esistono comunque delle varianti tipiche di alcune della Sardegna dove i piricchittus si caratterizzano per il loro interno vuoto come quello dei bignè ma questa è un’ altra ricetta.

Ingredienti per i piricchittus.

Dosi per circa 25/30 piricchittus:
  • 314 grammi di uova intere (circa 6 uova grandi);
  • 22 grammi di tuorlo (1 tuorlo di uova grandi);
  • 90 grammi di olio di oliva;
  • 570 grammi di farina 00.

Per la glassa:

  • 300 grammi di zucchero semolato;
  • 70 grammi circa di acqua;
  • la buccia grattugiata di un limone

Preparazione dell’impasto con la planetaria.

Mescolate con una forchetta le uova intere con il tuorlo e versatele nella ciotola della planetaria. Montate la frusta e versate l’olio a filo. Iniziate ad aggiungere poco per volta la farina e quando l’impasto comincia a prender consistenza fermate la macchina e montate il gancio. Versate tutta la farina restante e fate lavorare l’impasto finché non acquista una consistenza omogenea e ben elastica. Estraete la pasta dalla ciotola, dategli una forma sferica, avvolgetela con della pellicola e lasciate riposare l’impasto per circa un’ora. Trascorso questo tempo, riprendete l’impasto, lavoratelo velocemente su un tappetto di silicone (oppure su un qualsiasi altro piano infarinato) e dategli una forma cilindrica di circa 3 cm di diametro. Ricavate da questo cilindro di pasta delle palline delle dimensioni di una noce circa e disponeteli in una leccarda da forno leggermente infarinata. Mettete in forno preferibilmente ventilato a 200°C. Quando tutti i piricchittus si saranno spaccati potete abbassare la temperatura del forno a 170-160°C e proseguire la cottura che deve durare almeno 30 minuti ( tempi e temperature sono sempre relativi alle caratteristiche di ciascun forno, quindi solo indicativi).

Preparazione dell’impasto a mano.

Se preparate l’impasto a mano, il procedimento è lo stesso: emulsionate le uova, i tuorli e l’olio. Aggiungete poco per volta la farina e lavorate fino ad ottenere un impasto piuttosto elastico.

Preparazione della glassa.

Una volta cotti i piricchittus vanno ricoperti con una sorta di glassa preparata con zucchero, acqua e buccia grattuggiata di limone.
Versate lo zucchero, l’acqua e la buccia grattuggiata del limone in un tegame e portate all’ebollizione. Quando lo sciroppo comincia ad addensarsi versate i piricchittus pochi per volta e mescolateli in modo che vengano ricoperti completamente dallo sciroppo di zucchero.
Estraeteli dal tegame, posizionateli su un vassoio asciateli asciugare per qualche ora.
Sulla preparazione della glassa momentaneamente non sono in grado di fornire molti dettagli in quanto è una fase di cui si è sempre occupata mia madre che si regola sulla base della sue esperienza.

Piricchittus, dolci sardi

L’interno di questi piricchittus risulta pieno e morbido


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5 Comments

  1. Memole 12 marzo 2013 at 4:32 pm

    Buonissimi!!!

  2. Artù 12 marzo 2013 at 9:03 pm

    Molto interessante questo post…davvero un lavoro di ricerca pazzesco….complimenti!

    Buona settimana!

  3. Profumi di Pasticci 13 marzo 2013 at 11:57 am

    prendo nota

  4. Grillo Andrea 14 marzo 2013 at 5:55 am

    Wow sei bravissima!!!! Non sono molto bravo nella cucina vegetariana e il tuo blog sarà sicuramente fonte di ispirazione.
    Mi sono quindi unito ai tuoi follower!
    Se ti va passami a trovare, ne sarei veramente felice!
    Andrea il cuoco disperato!

  5. Paola Liquidazione Tfs 22 marzo 2013 at 10:30 am

    Complementi per la eccèllente spiegazione, e per non avere dei dubbi ,di quello che ho capito,farò entrambi ricette, cosi il più contento sarà il mio marito che è un golosone di queste tipi di dolci. Ottimo post.

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