Ossa di morto ricetta sarda


Le ossa di morto, come si evince dal nome, sono dei dolcetti che si preparano in occasione delle festività di commemorazione dei defunti. Sono diffusi in quasi tutta Italia con notevoli differenze nelle ricette. In Sardegna le ossa di morto, o ossus de mortu, vengono preparati con un impasto a base di mandorle a filetti, albume e zucchero. Hanno una consistenza croccante che produce uno scricchiolamento quando vengono spezzati o addentati. Alcuni sostengono che da tale caratteristica possa derivare il nome del dolce. Ma è molto più probabile che il loro nome abbia origine dal fatto che questi dolci, insieme ad altri, venivano preparati in occasione della festa dei defunti.

Ossa di morto, ricetta sarda.

Ossa di morto, ricetta sarda preparati con mandorle, albume e zucchero

La ricetta sarda delle ossa di morto è diffusa in diverse aree della Sardegna ma il loro uso vivo si sta perdendo. Il dolce è ancora diffuso soprattutto a Quartu Sant’Elena e ad Aidomaggiore dove però ormai sono considerati per lo più dolci da cerimonia. Le due versioni differiscono tra loro sia nella forma, sia nell’elemento legante delle mandorle: albume nella versione di Quartu Sant’Elena, sciroppo di zucchero nella variante di Aidomaggiore e altri paesi della provincia di Oristano.

Oggi sul calendario del cibo ha inizio la settimana dedicata alla commemorazione dei defunti e le bravissime Alessandra (An old fashioned lady) e Susanna (Afroditas Kitchen) ci porteranno in viaggio alla scoperta delle tradizioni regionali legate a questa festa avvolta da affascinante mistero.

Ed ora passiamo alle ossa di morto nella loro versione sarda. E’ la prima volta che preparo questi dolci. In realtà non ero neanche a conoscenza della loro esistenza nel panomara della pasticceria sarda. Nella zona in cui io vivo non sono molto diffusi, si usa molto di più preparare i dolci a base di sapa (pabassinas, caschettas, pane di sapa). Tuttavia sono contenta di averli provati ed assaggiati: hanno un buon gusto di cannella che si sposa perfettamente con il sapore della mandorla tostata. Occhio, però ai denti! Sono piuttosto croccanti!

Ingredienti per le ossa di morto.

Dosi per circa 20 biscotti:

  • 200 grammi di mandorle(miste tra mandorle con la buccia e senza);
  • 120 grammi di mandorle macinate;
  • 160 grammi di zucchero semolato;
  • 2 albumi circa (circa 70/80 grammi);
  • 8 grammi circa di cannella in polvere;
  • la scorza di mezzo limone grattugiato;

Per la glassa:

  • 150 grammi di zucchero;
  • un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio;
  • 30 grammi circa di acqua.

Preparazione delle ossa di morto.

Tagliate le mandorle a filetti in modo grossolano e fatele tostare in forno fino a leggera doratura. Lasciatele raffreddare.
In una terrina mescolate lo zucchero con le mandorle macinate, la cannella in polvere e i filetti di mandorle.
Da parte montate a neve ben ferma gli albumi e aggiungeteli agli altri ingredienti. Il composto dovrà essere di media consistenza tale da poter essere modellato con le mani. regolatevi quindi con la dose di albume.
Prendete un poco di impasto e stringetelo leggermente nel pugno in modo da lasciare il segno delle dita.
Disponete i biscottini su una placca ricoperta di carta da forno ben distanziati e fate cuocere in forno già caldo a 160/170°C per circa 25/30 minuti.

Preparazione della glassa.

Scaldate lo zucchero con l’acqua fino ad una temperatura di 116°C. Aggiungete un cucchiaio di acqua di fiori di arancio e procedete a spennellare la superficie superiore dei biscotti con lo sciroppo di zucchero. Se tende a diventare troppo denso aggiungete un goccio di acqua bollente e mescolate. A piacere, dopo che la prima copertura si è asciugata, potete procedere con una seconda, e anche una terza spennellatura (personalmente ho preferito dare una glassatura molto leggera per non aggiungere ulteriore dolcezza ai biscotti). Decorate con le palline argentate.

Ossa di morto, ricetta sarda. Dolci tipici

Ossa di morto, ricetta sarda. Dolci tipici preparati per la commemorazione dei defunti

 


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8 Comments

  1. cristina galliti 31 ottobre 2016 at 5:55 pm - Reply

    questa attività del calendario ci fa scoprire le nostre tradizioni e ci stimola a provare ricette antiche che forse non avremmo mai pensato di replicare.
    E quante similitudini si trovano nei dolci rituali soprattutto.
    Mi piacciono molto queste ossa dei morti sarde, le rifarò sicuramente.
    Grazie per la condivisione

    • Cristina Tiddia 1 novembre 2016 at 9:34 am - Reply

      Hai ragione Cristina, il calendario è un buon incentivo per scoprire ricette che non si conoscono!!Buona giornata!

  2. Sabrina Maccioni 1 novembre 2016 at 4:54 pm - Reply

    Meravigliosi è buonissimi Cristy. Sei bravissima e Grazie …….

  3. Irene Prandi 1 novembre 2016 at 6:44 pm - Reply

    Mamma mia da quanto non ne mangio.. Insieme ai pbassinas e gueffus (spero di averli scritti giusti) sono i miei biscotti sardi preferiti 🙂 Brava Critina!

    • Cristina Tiddia 2 novembre 2016 at 9:32 am - Reply

      Grazie Irene! Ma lo sai che io invece questi biscotti in particolare non li conoscevo…anche io adoro le pabassinas e anche i gueffus! Quando vieni in Sardegna fai un fischio!!

  4. Susanna 3 novembre 2016 at 9:43 pm - Reply

    Ecco che scopro un’ennesima ricette delle ossa di morto. Sono presenti in quasi tutte le regioni italiane, ma la ricetta cambia sempre, sia per forma che per ingredienti, anche se hanno sempre in comune il fatto di essere molto secchi. Grazie per il contributo e per avermi fatto conoscere anche questa versione sarda.

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