Torta del Donizetti


Torta del Donizetti. Oggi 8 aprile ricorre l’anniversario della morte del noto compositore italiano Gaetano Donizetti e il calendario del cibo ne celebra la famosa torta a lui dedicata. Sul post ufficiale l’ambasciatrice Ilaria Talimani (del blog Soffici)ci parla della torta del Donizetti.

Torta del Donizetti o turta del Dunizetti

La torta del Donizetti si serve con una generosa spolverata di zucchero a velo

Nato a Bergamo nel 1797 da famiglia di umili origini, Gaetano Donizetti trascorse la sua infanzia nella miseria. Fortunatamente a Bergamo venne aperta una scuola di musica professionale e lui e suo fratello maggiore vennero iscritti. Il maestro Simone Mayr notò subito le notevoli capacità di Donizetti e l’avviò verso lo studio della composizione oltre a quello del canto.
Proseguì i suoi studi a Bologna dove iniziò a comporre delle piccole operette. Ritornato a Bergamo, rivolse la sua attenzione verso il teatro e nel 1818 andò in scena a Venezia la sua prima opera Enrico di Borgogna alla quale ne seguirono tante altre fino ad arrivare a circa 70 opere.
L’apice del successo professionale arrivò nel 1830 con l’opera Anna Bolena, seguirono L’elisir d’amore nel 1832, Lucrezia Borgia nel 1833 e nel 1935 Lucia Lammermoor.
Nel 1834 venne nominato professore di composizione al conservatorio di Napoli e, sempre nello stesso anno, venne invitato dall’amico Rossini a comporre un’opera per Parigi.
Purtroppo tra il 1835-1836 la vita di Donizetti fu travolta da gravi lutti famigliari: in breve tempo perse il padre, la madre, il secondo e il terzo figlio (il primo era nato morto) e infine la moglie.
Il dramma si abbatté sullo stato d’animo del compositore che perse l’entusiasmo e gli stimoli creativi per il suo lavoro. Decise di ritirarsi dal teatro e si candidò per la direzione del conservatorio di Napoli, ma la mancata elezione lo portò sulle via di Parigi.
Nel 1840 due opere messe in scena a Parigi (La fille du Regiment e La favorita) diedero ancora dei momenti di successo al Donizetti.
Nel 1843 poté vivere il suo ultimo trionfo con l’opera Don Pasquale, dopo di che la malattia che lo colpì (probabilmente sifilide) lo costrinse al ritiro. Nel 1846 venne rinchiuso nel manicomio di Ivry dal quale usci nel 1848 per ritornare a Bergamo dove morì pochi mesi dopo.
La sua tomba si trova nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
Bergamo non dimenticò il compositore concittadino e in sua memoria, in occasione del centenario della sua nascita, il teatro Riccardi venne ribattezzato Teatro Gaetano Donizetti.
Nel 1906 venne aperto anche il museo donizettiano dove sono conservati vari cimeli appartenuti al compositore.
Nel 1948 per ricordare i cento anni della sua morte, il pasticcere Angelo Balzer ideò una torta da dedicare al grande compositore e venne chiamata torta del Donizetti, una torta semplice e veloce da preparare ma dal gusto che conquista. E non poteva essere diversamente visto che la grande abilità del Donizetti stava nel riuscire a creare opere straordinarie in poco tempo e sotto stretta pressione, senza che la sua creatività ne fosse turbata, la chiamavano  “la poetica della fretta”.

Anche la torta a lui dedica ha riscontrato grande successo e tutt’oggi ne sono conservati i brevetti.
La camera del commercio di Bergamo ha predisposto un disciplinare secondo cui il nome di “Turta del Donizet” può essere destinato solo al prodotto che risponde a determinate caratteristiche.
Vediamo ora come si prepara la torta del Donizetti secondo il disciplinare.

Ingredienti per la torta del Donizetti.

Dosi per uno stampo a ciambella da 24/26 cm di diametro:
  • 260 grammi di burro;
  • 135 grammi di zucchero semolato;
  • 8 tuorli di uova medie;
  • 4 albumi (120 grammi circa);
  • 100 grammi di fecola;
  • 80 grammi di farina 00;
  • 100 grammi di albicocche candite;
  • 130 grammi di ananas candito;
  • bacca di vaniglia;
  • un cucchiaio di maraschino.

Preparazione della torta del Donizetti.

Tenete il burro a temperatura ambiente per almeno 30 minuti in modo che si ammorbidisca, oppure mettetelo nel microonde per pochi minuti alla potenza minima.
Quando sarà della consistenza giusta (deve essere plastico, non troppo duro e neanche troppo morbido) montatelo insieme a 120 grammi di zucchero. Lavorate con uno sbattitore o con la planetaria fino ad avere un composto morbido e spumoso (tenete conto che la dose è piccola e la planetaria, a seconda della sua capacità, avrà bisogno del vostro costante intervento per riuscire a lavorare bene). Aggiungete uno per volta i tuorli e fate sempre incorporare il primo prima di aggiungere il successivo.
Una volta uniti tutti i tuorli tenete un attimo da parte il composto e montate gli albumi con il restante zucchero. Aggiungete ora quest’ultimo, poco per volta, alla montata di burro cercando di lavorare delicatamente e alternando a cucchiaiate di farina e fecola setacciate.
Infine aggiungete i canditi di ananas e albicocche tagliate a cubetti e leggermente spolverati di farina
Imburrate e infarinate lo stampo a ciambella, versate il ripieno al suo interno distribuendolo in modo omogeneo e mettete in forno caldo a 180 °C per circa 40/50 minuti . Verificate bene la cottura prima di spegnere (dopo 50 minuti ritenevo che la mia torta fosse cotte perché lo stecchino è venuto fuori pulito ma dopo averla tagliata mi sono accorta che la parte superiore era ancora un po’ cruda e avrebbe richiesto almeno altri 10 minuti di cottura).
Quando sarà cotta sformatela e lasciatela raffreddare su una griglia. Servite la torta del Donizetti spolverata con zucchero a velo.

Torta del Donizetti, ricetta dolce

La torta del Donizetti è arricchita da albicocche e ananas canditi che la rendono ancor più golosa


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8 Comments

  1. speedy70 8 aprile 2016 at 11:03 am

    Sono bergamasca e conosco bene questo dolce… complimenti per l’esecuzione e il bellissimo post!

  2. Ilaria talimani 8 aprile 2016 at 12:21 pm

    Grazie innanzitutto per il tuo contributo, e poi vorrei farti i complimenti per l’esaustivo post biografico di Donizetti. Hai lavorato davvero molto bene. Per quanto riguarda la torta, io l’ho rifatta 2 volte e ti posso dire che più che indietro di cottura è che rimane bagnata nella parte dove si concentrano maraschino e vaniglia.
    Mi piace anche la foto.

    • Cristina Tiddia 11 aprile 2016 at 5:04 pm

      Grazie a te Ilaria per averci fatto conoscere questo delizioso dolce! Mi fa molto piacere sapere che ti sia piaciuto il mio articolo. Sicuramente riproverò al più presto la torta, anche perché è buonissima e ora che è finita, già mi manca 🙂

  3. Patty 8 aprile 2016 at 4:02 pm

    Ti è venuta spettacolare…ma quanto è buona?
    Ora che l’ho scoperta, non la lascio più.

    Un bacione mia cara

    • Cristina Tiddia 11 aprile 2016 at 5:02 pm

      Ciao cara, hai ragione la torta del Donizetti è veramente particolare e molto buona! La rifarò al più presto

  4. Antonella 8 aprile 2016 at 5:06 pm

    Complimenti per il tuo contributo musicale e per la torta bergamasca!

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