Ribollita per il calendario del cibo


La ribollita è un piatto della cucina povera tramandato, in particolare, dalla tradizione contadina toscana. Sostanzialmente si tratta di una zuppa di verdure miste con aggiunta di fagioli e pane, ma che si caratterizza per la sua consistenza semisolida, infatti la tradizione dice che si era soliti preparare questa zuppa in abbondanza per mangiarla riscaldata anche il giorno successivo, da qui infatti nasce il nome ribollita. Ma questo ed altro ce lo racconta Giovanna Lombardi ,del blog Gourmandia chef ,l’ambasciatrice della giornata odierna dedicata proprio alla ribollita, secondo il calendario del cibo (questo il link).

La ribollita ricetta della tradizione toscana

La ribollita deliziosa ricetta della tradizione toscana

Ed io quando si tratta di zuppe a base di verdure, e ancor di più se sono presenti legumi e pane, non so tirarmi indietro e ho deciso di partecipare lasciando il mio contributo al calendario. La ricetta della ribollita che vi propongo, però varia leggermente dalla versione tradizionale in quanto non è presente il cavolo nero (ingrediente fondamentale in questo piatto), ma purtroppo nella mia zona non si trova facilmente ,anzi diciamo pure che trovarlo è un evento eccezionale, quindi l’ho sostituito con della verza e delle bietoline selvatiche.

Ingredienti per la ribollita.

Dosi per quattro persone:
  • 100 grammi di fagioli cannellini secchi;
  • due carote;
  • un gambo di sedano;
  • una patate (circa 200 grammi);
  • metà cavolo verza (o cavolo nero);
  • un mazzetto di bietole selvatiche (facoltative);
  • una cipolla dorata;
  • 100 grammi di passata di pomodoro;
  • brodo vegetale;
  • 4 fette di pane casareccio;
  • due cucchiai d’olio;
  • sale e pepe.

Preparazione della ribollita.

La sera prima preparate i fagioli cannellini per l’ammollo. Lavateli bene sotto l’acqua corrente e metteteli in un contenitore coprendoli con abbondante acqua. Lasciateli riposare per almeno 8-10 ore.
L’indomani scolateli, sciacquateli nuovamente e metteteli a cuocere in una pentola piena d’acqua per circa 60-90 minuti. Salate solo negli utlimi minuti di cottura.
L’acqua di cottura dei fagioli potrà essere utilizzata per ultimare la cottura della ribollita, quindi per renderla più saporita potete aggiungere delle verdure aromatiche (carote, foglie di sedano, cipolla, uno spicchio d’aglio, qualche foglia di prezzemolo e se l’avete del finocchietto selvatico).
Mondate e lavate tutte le verdure. Tritate la cipolla e tagliate a cubetti le patate, riducete la carota a rondelle e il sedano a tocchetti di circa 1 cm. Lavate il cavolo verza, eliminate il torsolo centrale ed affettatelo sottile.
In un pentola capiente, mettete il trito di cipolla e due cucchiai d’olio e fate insaporire su fuoco dolce, aggiungete le carote e il sedano, salate, quindi abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per qualche minuto, in modo che le verdure facciano uscire la loro acqua. Aggiungete le patate e coprite con il brodo e la passata di pomodoro, coprite e lasciate cuocere per circa 30 minuti. A questo punto aggiungete la verza tagliata a listarelle e le bietole, anch’esse affettate sottili. Unite circa metà dei fagioli cannellini insieme alla loro acqua di cottura e proseguite la cottura per altri 20-30 minuti.  Frullate il resto dei fagioli e aggiungeteli quando mancano circa 10 minuti al termine della cottura.
Mettete il pane su una pirofila da forno (se intende riscaldare la ribollita in forno) oppure su una pentola con il fondo spesso (se intendete riscaldarla sul fornello ed evitare che si attacchi facilmente sul fondo) e versate la ribollita ben calda. Per gustarla al meglio dovreste lasciarla riposare per almeno due, tre ore prima di servirla. L’ideale è prepararla la mattina per gustarla la sera riscaldandola sul fornello oppure nel forno.

La ribollita

La ribollita, una zuppa che mancava ancora nel mio archivio!


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4 Comments

  1. Giovanna 22 febbraio 2016 at 12:13 pm - Reply

    Devo dire che non ho mai rinunciato a prepararmi una ribollita (nel senso del procedimento) se ne avevo voglia ma non trovavo il cavolo nero. Amo così tanto l’alchimia tra verdure ribollite e pane lasciati lì sul fuoco a disfarsi e insaporirsi, che mi sembra degna di nota anche se fatta con ingredienti alternativi. E se le materie prime sono buone… Grazie per questo contributo! Giovanna

  2. Enrica 22 febbraio 2016 at 5:13 pm - Reply

    Ma anche così….ne mangerei tanta! E’ davvero buona Cristina!!
    Un abbraccio!

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