Ravioli con topinambur e miele di castagno

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Ravioli con topinambur e miele di castagno


Ravioli con topinambur e miele di castagno. Ed eccomi con la ricetta salata a base di miele. Come vi ho già raccontato nel precedente post, la sfida dell’mtc 54 di questo mese lanciata da Eleonora Colagrosso e Michael Meyer, dal Blog Burro e Miele, prevede la proposta di massimo due ricette (una dolce e una salata) che abbiano come ingrediente caratterizzante il miele. L’abbinamento più classico e diffuso nell’ambito della cucina salata è quello con la carne e le rape, ma quest’ultime non sempre sono reperibili nella zona in cui vivo (non mi soffermo neanche a spiegare la non considerazione sull’abbinamento con la carne….vi ricordo che siete sul blog di una vegetariana).

Ravioli con topinambur al miele di castagno, ricetta primi piatti

Ravioli con topinambur al miele di castagno, per un ripieno morbido e aromatico

Ha inizio, quindi, una dura lotta. Ricomincia l’assalto alle riviste, con scorrimento veloce delle pagine e rapido sguardo ad immagini e titoli delle ricette (se devi passare al setaccio una cinquantina di vecchi giornali non puoi perderti negli approfondimenti del testo) alla ricerca di qualcosa di interessante. Finché mi viene in soccorso uno di quei giornali che mensilmente si trovano disponibili nei supermercati. La mia attenzione viene rivolta ad una ricetta intitolata “ravioli rossi con caprino e miele”. Decido di tenere i ravioli e la ricetta della pasta, anche se sul colore rosso c’è molto da discutere perché i miei, nonostante mi sia basata sulle dosi indicate (anzi ho pure aumentato la dose del succo di barbabietola responsabile della colorazione), sono usciti rosa pallido più che rossi.
Il ripieno lo stravolgo completamente, primo perchè il caprino non mi piace, secondo perché voglio qualcosa di più azzardato e intendo usare del miele di castagno (la ricetta originale prevedeva l’uso del miele di acacia). Vi risparmio la cronaca dei ragionamenti contorti che hanno portato a concludere che il ripieno sarebbe stato di topinambur, robiola e miele. E nonostante il previo consulto con il “Filo diretto” dell’mtc, dove l’abbinamento è stato giudicato un po’ azzardato in quanto sia i topinambur sia il miele di castagno hanno un sapore deciso, ho deciso di tentare ugualmente. Risultato? Buono, il miele di castagno accompagna e ammorbidisce il sapore dei topinambur dando un aroma particolare e piacevole, non dolce. I ravioli sono stati conditi con burro fuso aromatizzato al rosmarino e guarniti con delle noci per aggiungere una nota croccante. Con queste dosi otterrete circa 40 ravioli.

Ingredienti per i ravioli con topinambur e miele di castagno.

Dosi per sei persone:

Per la pasta alla barbabietola:

  • 400 grammi di farina 00;
  • 100 ml di succo di barbabietola (serviranno circa due-tre barbabietole grattugiate*);
  • 2 uova intere.
Per il ripieno:
  • 500 grammi di topinambur;
  • 200 grammi di robiola;
  • 4 cucchiai di grana grattugiato;
  • un cucchiaio circa di miele di castagno;
  • sale, pepe.

Per il condimento:

  • 60 grammi di burro;
  • un rametto di rosmarino;
  • noci tritate (circa una decina);
  • pepe.

Note.

(*)Conservate la polpa grattugiata delle barbabietole e utilizzate per altre preparazioni magari per una vellutata di barbabietole e patate.

Preparazione dei ravioli con topinambur e miele.

Preparazione della pasta.

Sbucciate le barbabietole grattugiatele e filtratene il succo con un colino a maglie strette. Misuratene 100 grammi circa e mettete da parte.
Su una spianatoia disponete a fontana la farina 00, fate un fosso al centro e iniziate a lavorare con il succo di barbabietole e le uova precedentemente sbattute. Impastate il tutto fino ad avere un composto liscio ed omogeneo. Date la forma di un panetto, coprite con pellicola e mettete a riposare in frigo per almeno un’ora. Mentre la pasta riposa preparate il ripieno.

Preparazione del ripieno.

Pelate e e lavate i topinambur e fateli cuocere a vapore per circa 40 minuti. Terminate la cottura solo quando saranno morbidi.
Trasferiteli in una terrina e schiacciateli con i rebbi di una forchetta, o con lo schiacciapatate, in modo un poco grossolano e lasciateli raffreddare per qualche minuto.
Quando l’impasto si sarà raffreddato aggiungete la robiola, il miele di castagno, il grana grattugiato, mescolate bene, salate e pepate. Assaggiate e regolate la sapidità aggiungendo eventualmente dell’altro miele e/o grana, secondo i gusti del vostro palato.

Ora potete preparare i ravioli. Riprendete la pasta dal frigo ricavatene delle sfoglie sottili tirando la pasta con il mattarello o con sfogliatrice (io vado sempre di sfogliatrice alla penultima tacca). Distribuite una cucchiaino di ripieno sulla sfoglia lasciando qualche centimetro di distanza tra una pallina e l’altra. Adagiate sopra un’altra sfoglia e chiudete bene evitando di incorporare aria. Ritagliate ora i ravioli con un tagliapasta tondo di circa 6 cm di diametro. Proseguite fino al termine degli ingredienti.
Preparate il condimento facendo sciogliere in una padella capiente il burro insieme ad un rametto di rosmarino. Tritate anche le noci e tenete da parte.

Ravioli con topinambur al miele di castagno, ricetta primi piatti

Ravioli con topinambur al miele di castagno con l’aggiunta di noci tritate per una piacevole croccantezza.

Fate cuocere i ravioli in abbondante acqua salata per pochi minuti ( se la pasta è sottile saranno sufficienti tre minuti a ripresa del bollore). Scolate i ravioli nella padella dove avete sciolto il burro e fateli saltare delicatamente per qualche minuto. Insaporite con un pizzico di pepe e le noci tritate. Servite i ravioli ben caldi.

Ravioli con topinambur al miele di castagno, ricetta primi piatti

Ravioli con topinambur al miele di castagno, con pasta all’uova colorata con succo di barbabietola.

Con questa ricetta partecipo all’mtc54

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4 Comments

  1. Eleonora 27 febbraio 2016 at 4:56 am

    Chi non risica non rosica, diceva mio padre.
    E tu hai rischiato l’abbinamento e ti è pure piaciuto. E in effetti bisogna azzardare a provare prima di decidere se abbinare sapori o no. Anche percvhè non tutti i mieli sono uguali, dipende dall’ambiente in cui sono allevate le api e dal tipo di flora di accompagnamento locale. Quindi, due mieli di castagno prodotti a vari km di distanza, non sarnno mai ugiali né in sapore né in componenti. L’abbinamento andava solo provato e brava, l’hai fatto con buoni risultati.
    In quanto al colore, credimi che noi lo preferiamo così, se quelli della rivista erano rossi, o c’era aggiunta di colorante, o erano ben photoshoppati, se no, è impossibile che tra farina e succo di barbabietola ottenere un vero colore rosso. Il tuo è più naturale e più vero.
    Bravissima e Grazie.

    • Cristina Tiddia 28 febbraio 2016 at 8:37 pm

      Grazie Eleonora, me la sono tentata!!!Tanto anche se non fosse stato buono il piatto sarebbe stato almeno commestibile e le mie cavie sono abbastanza comprensive e si sottopongono a miei esperimenti di buon animo!!!Grazie ancora per avermi lasciato un messaggio!

  2. Fabiana Del Nero 28 febbraio 2016 at 3:16 pm

    Meno male che ogni tanto, quando riesco a connettermi( in tutti i sensi) faccio un ripasso.
    Questo piatto mi stava sfuggendo….avrei perso molto.
    Bell’idea, bella realizzazione, peccato manchi la forchetta per l’assaggio!

    • Cristina Tiddia 28 febbraio 2016 at 8:03 pm

      Grazie Fabiana, grazie sei gentilissima!!Mannaggia hai ragione,la forchetta…ma l’ho tolta per non distrarre il fotografo (mio marito) dall’addentare il raviolo in posa!!!

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