Minestrone invernale con grano duro


Minestrone invernale con grano duro. Ecco in extremis la mia terza e ultima proposta per l’Mtc53 che prevede la sfida “zuppe e minestroni” lanciata da Vittoria del blog “La cucina piccolina”. Dopo aver proposto la zuppa e la minestra mancava solo lui, il signore ricco delle minestre: il minestrone, non sempre gradito ai palati dei più piccoli. Volete sapere com’è il mio ricordo d’infanzia del minestrone?
Lo odiavo, soprattutto quello estivo con tanti tipi di verdure, potevo mangiare il passato di verdure (preparato usando anche gli stessi ingredienti) ma il minestrone a pezzi (così lo chiamavo) no! Il mio rifiuto (più che rifiuto direi poca simpatia, perché, seppur con poco entusiasmo, lo mangiavo tutto fino all’ultimo cucchiaio) penso fosse condizionato in primis dall’aspetto estetico del piatto più che dal suo sapore: colori smorti e verdure che avevano perso ogni consistenza per via della cottura prolungata.

Minestrone invernale

Minestrone invernale

Poi con gli anni ho imparato ad andare oltre l’aspetto estetico per arrivare all’essenza profonda del piatto e tra me e il minestrone è nata una certa amicizia. Ora, grazie alla mia piccola e modesta esperenzia di foodblogger, cerco di mettere in equilibrio i  due aspetti principali per presentare un buon piatto, ossia l’estetica e il gusto. Quindi dopo aver trovato il giusto “look” per il minestrone, tra noi due è esploso l’amore! Ed eccolo rivisitato in versione invernale con l’aggiunta del grano duro al posto della pasta, per aggiungere un ulteriore nota salutistica a questo primo piatto.

Il grano duro è un cereale antichissimo che fece la sua prima comparsa in Egitto circa nel 300 a.c e prese origine da una mutazione genetica del triticum dicoccum (o farro). Il grano duro, per la sua maggiore produttività e per la migliori caratteristiche, nel tempo soppiantò il farro.
All’inizio delle cerealicoltura le tipologie di frumento erano diverse, ma le selezioni dell’uomo si incentrarono principalmente su due varietà: il triticum aestivum (frumento tenero) e triticum durum (grano duro).

Il primo si diffuse principalmente nelle zone con clima più freddo e maggiore piovosità, mentre il secondo si sviluppò negli ambienti più aridi e con clima più caldo. Da qui possiamo capire che le tradizioni italiane del grano sono legate a fattori climatici:
uso del grano tenero e farine nell’Italia settentrionale, mentre uso di semola e grano duro nel Sud Italia e Isole.
Per una cottura ottimale del grano duro è consigliabile un ammollo preventivo in acqua per almeno 12 ore, come per i legumi, e un ulteriore riposo nella stessa acqua di cottura per altre 8-12 ore. Quindi, se decidete di utilizzare il grano duro per il minestrone vi consiglio di cuocerlo il giorno prima e lasciarlo nella sua acqua fino al momento dell’utilizzo. Vediamo ora la ricetta per preparare il minestrone invernale.

Ingredienti per il minestrone invernale con grano duro.

Dosi per quattro persone:
  • 100 grammi di grano duro;
  • 100 grammi di fagioli borlotti;
  • 400 grammi di cavolfiore;
  • due patate;
  • due carote;
  • un gambo di sedano con le foglie;
  • uno spicchio d’aglio;
  • una piccola cipolla dorata;
  • due pomodori secchi;
  • 200 grammi circa di bietoline selvatiche;
  • olio extravergine d’oliva;
  • sale, pepe.

Preparazione del minestrone invernale.

Il giorno prima cuocete il grano in abbondante acqua per almento 60-90 minuti. Quindi lasciatelo raffreddare nella sua stessa acqua di cottura e conservatelo in frigo fino al momento dell’utilizzo. La notte prima mettete in ammollo i fagioli.
Dopo il riposo scolate i fagioli e cuoceteli in abbondante acqua per circa un’ora, fino a che risulteranno morbidi e ben cotti.
Nel frattempo preparate tutte le verdure. Tritate molto finemente l’aglio, la cipolla e il sedano e mettete il tutto in una pentola insieme a due cucchiai d’olio. Fate cuocere dolcemente per qualche minuto quindi unite le patate tagliata a cubetti regolari, le carote a rondelle, il cavolfiore diviso a cimette e il pomodoro secco sminuzzato ridotto quasi in crema. Unite anche il grano con la sua acqua di cottura e i fagioli scolati. Se necessario aggiungete dell’altra acqua (o brodo. Sulla dose regolatevi in base alla consistenza che volete ottenere). Coprite e fate cuocere su fuoco dolce per circa 20 minuti.
Lavate le bietoline selvatiche e tagliatele a listarelle, aggiungetele al minestrone e proseguite la cottura per altri dieci minuti. Verso fine cottura regolate di sale e pepe e irrorate con un filo d’olio extravergine messo a crudo. Servite il minestrone ben caldo.

Minestrone invernale

Minestrone invernale

Minestrone invernale

Minestrone invernale

Con questa ricetta partecipo all’Mtc53

PicMonkey Collage


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6 Comments

  1. Andreea 26 gennaio 2016 at 2:15 pm - Reply

    Complimenti, sei riuscita a conciliare molto bene l’estetica e il gusto. Questo minestrone sa di tanto buono. Felice giornata !

  2. Kika 26 gennaio 2016 at 3:01 pm - Reply

    un minestrone invernale che fa primavera. Mi piace, cosa ci posso fare se amo le zuppe e le minestre? Interessante la storia del senso estetico, proverò con i piatti che proprio non mi vanno giù.

    • Cristina Tiddia 29 gennaio 2016 at 12:23 pm - Reply

      Anche io adoro le zuppe e come si dice anche l’occhio vuole la sua parte 😉

  3. alessandra 1 febbraio 2016 at 3:37 am - Reply

    E tre!!! e una più bella dell’altra!
    ma come sono contenta, di averti all’MTC!!!

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