Anicini


Gli anicini sono dei biscotti particolari che si preparano spesso in Sardegna e dal loro nome è facile intuire quale sia il loro sapore caratteristico.
Nella gastronomia sarda, l’anice trova largo impiego sia nei piatti salati (viene spesso usato per aromatizzare sughi e salsicce fresche) che nelle ricette dolci.
Tipici sono, appunto, gli anicini. La ricetta tradizionale degli anicini prevede, come gran parte dei dolci sardi, l’utilizzo dello strutto e dei semi di finocchietto selvatico (tempo fa ho avuto modo di assaggiare questa variante, ma non ho gradito l’intenso aroma del finocchietto che sovrastava su tutti gli altri sapori). Ma è risaputo che le ricette tramandate da tempi lontani, durante il loro cammino, subiscono tante variazioni e giungono a destinazione in modo sempre diverso, tanto che ogni paese, e ogni famiglia, detiene la sua versione a volte differente non solo nelle quantità ma anche nella tipologia degli ingredienti. L’aspetto finale degli anicini è comunque pressoché molto simile in tutte le zone della Sardegna.
Anicini, ricetta tradizionale

Anicini in versione morbida

Gli anicini si realizzano conferendo all’impasto una forma di filoncino, che dopo la cottura viene tagliato a fette di circa due centimetri di spessore e possono essere gustati morbidi oppure per ottenere dei biscotti croccanti e di color dorato si procede alla fase di tostatura in forno, oppure possono essere gustati
Il quantitativo di farina e di liquidi è molto variabile e ovviamente questo si ripercuote sul modellamento dell’impasto e sulla consistenza del prodotto finale. Con la ricetta che vi propongo otterrete un impasto simile a quello di una torta e dovrà essere cotto in una teglia preferibilmente di forma rettangolare. Inoltre lo strutto è sostituito dall’olio che ci darà un prodotto finale più asciutto.
Le dosi riportate di seguito sono sufficienti per due stampi rettangolari di dimensioni pari a 30 x 15.

Ingredienti per gli anicini.

Dosi per circa 1 kg di impasto:
  • 400 grammi di farina 00;
  • 4 uova medie;
  • 250 grammi di zucchero;
  • 75 grammi di olio;
  • 50 ml di vermouth;
    1 limone grattugiato;
  • 30 grammi di semi d’anice;
  • 1 bustina di lievito.

Preparazione degli anicini.

Lavorate le uova con lo zucchero semolato, aggiungete il liquore, i semi d’anice e la scorza di limone grattugiata.
Aggiungete l’olio a filo (oppure il burro morbido). Unite poco per volta la farina setacciata insieme al lievito e lavorate bene fino ad ottenere un impasto omogeneo.
A piacere, a questo punto, potete arricchire il composto con dei pezzetti di mandorla tostata oppure con dell’uvetta sultanina. Imburrate e infarinate il vostro stampo e distribuitevi all’interno il composto.
Livellate e cospargete la superficie con dello zucchero granulato, ponete in forno caldo a 180°C per circa 30 minuti.
Una volta raggiunta la cottura, lasciate intiepidire il prodotto prima di affettarlo.
Dopo aver ricavato le fette potete decidere se renderli croccanti proseguendo con la tostatura in forno oppure se lasciarli morbidi.
Personalmente preferisco gustarli nella versione “morbidosa”!

Conosciamo l’anice.

L’anice è una spezia di provenienza orientale, conosciuta e utilizzata fin dall’antichità. Esistono diversi tipi di anice: l’anice verde, il più diffuso in occidente, l’anice stellato e l’anice pepato.
Ciascuna di queste varietà, pur essendo appartenenti a famiglie botaniche diverse, condividono lo stesso principio attivo responsabile dell’aroma caratteristico dei loro semi e frutti. Tale componente prende il nome di anetolo, sostanza che ritroviamo anche nella pianta del finocchio, tant’è che i suoi semi molto spesso vengono interscambiati con i semi d’anice verde. Alla prova gustativa si possono comunque avvertire delle lievi differenze, in quanto i semi d’anice hanno un aroma tendenzialmente dolce, mentre i semi di finocchio rivelano un gusto più intenso e più fresco, che quasi ci fa ricordare la campagna. In sostituzione dell’anice verde sarebbe più appropriato utilizzare l’anice stellato, che invece ha un sapore quasi simile.
In pasticceria è frequentemente associato al profumo fresco del limone, un abbinamento che ritroviamo anche negli anicini, ma non sono da escludere altri accostamenti interessanti, come per esempio con lo zafferano o la cannella.E allora perché non provare una versione rivisitata degli anicini?
Anicini ricetta tradizionale sarda

Anicini, tipici biscotti preparati in Sardegna.


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One Comment

  1. Profumi di Pasticci 5 settembre 2012 at 9:00 am

    ciao Cristina,
    grazie dell’invito!!
    mi unisco volentieri alla tua cucina
    un abbraccio
    anna

    http://profumidipasticci.blogspot.it

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