Biancomangiare


 Il biancomangiare è un dolce al cucchiaio facile e veloce da preparare. E’ il dessert ideale se siete alla ricerca di qualcosa che sia leggero e  goloso. Strettissimo parente del budino si prepara in pochi passaggi e il successo è garantito.
Biancomangiare, dolce al cucchiaio

Provate ad accompagnare il biancomangiare con della sapa d’uva

 E’ un dolce diffuso in diverse regioni d’Italia. Vi propongo in la ricetta del biancomangiare che si prepara in Sardegna. Vediamo come si cucina.

Ingredienti per il biancomangiare.

Dosi per otto monoporzioni:

  • 1 litro di latte;
  • 200 grammi di zucchero (**);
  • 80 grammi di amido di frumento (***);
  • scorza di limone.

Note.
(**) Ho abbassato la dose dello zucchero a 150 grammi.
Se volete un dolce ancor più leggero potete provarlo con il dolcificante Truvia® ne basteranno 50 grammi per avere lo stesso grado di dolcezza e zero calorie.
(***) Ho sostituito l’amido di frumento con 55 grammi di amido di mais e 10 grammi di amido di riso per un totale di 65 grammi di addensante. Con queste piccole variazione ho trovato un miglioramento sul gusto e sulla consistenza che risulta più morbida e cremosa.

Preparazione del biancomangiare.

Versate in una pentola lo zucchero e l’amido, miscelateli insieme e diluite aggiungendo pian piano a filo il latte freddo, mescolate bene affinché non si formino grumi. Unite la scorza del limone e fate cuocere il composto a fuoco lento fino a quando la crema comincerà ad addensarsi, proseguite ancora la cottura per altri due minuti mescolando sempre costantemente.
Eliminate la scorza di limone e versate la crema negli stampini da budino. Lasciate raffreddare e successivamente conservate in frigo fino al momento di servire.

Biancomangiare, ricetta dessert

Biancomangiare un dessert facilissimo da preparare in pochi minuti

Curiosità.

(*) La ricetta proposta è tratta da un  libro di cucina sarda intitolato “Guida pratica alla gastronomia della Sardegna”.
Il biancomangiare, infatti, è un dolce molto diffuso in Sardegna ed è simile alla versione che si fa in Sicilia. Gli ingredienti di base sono  latte, zucchero e amido e viene cucinato sul fornello come una crema. La percentuale di addensante ( a seconda della ricetta può essere farina, amido di mais o amido di frumento) piuttosto alta fa si che il prodotto, una volta raffreddato, possa essere sformato e mantenga la sua forma. Visivamente assomiglia molto alla panna cotta, infatti l’autore della ricetta definisce il biancomangiare come “l’antico modo sardo di preparare la moderna panna cotta”.

Consigli.

  • Per sformare facilmente il Biancomangiare dagli stampini basterà immergerli per pochi secondi nell’acqua bollente. Oppure vi consiglio di utilizzare i praticissimi stampini di silicone.
  • A piacere potete irrorare i Biancomangiare con della sapa (mosto cotto) oppure del semplice miele o altro sciroppo di vostro gusto.

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4 Comments

  1. Artù 2 settembre 2011 at 11:51 am - Reply

    sai che ho realizzato la stessa ricetta, forse qualche piccola variazione di quantità, tratta da un libro “gastronomia in Sardegna”, devo ancora postarlo….è davvero fantastico!!!

  2. Cristina 2 settembre 2011 at 12:26 pm - Reply

    Si è molto buono. Mio padre va matto per questo dolce. Si accompagna benissimo con la marmellata ( anzi la “sapa”) di fichi d’india.L’hai mai assaggiata? Mia madre quest’anno ne ha fatto gran provvista..

  3. Artù 2 settembre 2011 at 6:36 pm - Reply

    la Sapa la conoscevo, ma pensavo fosse fatta con il mosto…..però se ne ha fatta tanta tienime un vasetto, che il prossimo anno vengo a prendermela!!!!

  4. Cristina 3 settembre 2011 at 4:07 pm - Reply

    Si è esatto la sapa si fa con il mosto, però si può fare un prodotto simile anche con i fichi d’india.Il metodo di produzione è paragonabile a quello che si usa per la sapa di mosto:si fanno cuocere i fichi d’india finchè non si sfasciano,si filtrano e si raccoglie solo la parte liquida. Il succo così raccolto viene fatto cuocere per tante ore fino a che non raggiunge una consistenza abbastanza densa.Su 6 chili di fichi d’india si ricavano circa 500 grammi di sapa!
    Il sapore è buonissimo,è molto dolce.Ok,allora su un vasetto metterò l’etichetta “Per Artù”!!
    Buon weekend

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